Farmaci che possono ridurre l’erezione (e perché non vanno sospesi da soli)
Pressione, umore, prostata, dolore: quali farmaci possono pesare sull’erezione, quanto conta la malattia e perché non vanno mai sospesi senza il medico.
Hai cominciato una cura e da qualche settimana l’erezione non è più quella di prima? Il sospetto che sia colpa della pastiglia è naturale, e a volte è fondato.
Ma prima di trarre conclusioni, e soprattutto prima di smettere, ci sono tre cose da sapere: la malattia stessa può essere la causa, i farmaci della stessa famiglia non sono tutti uguali e anche quello che ti aspetti può fare la differenza.
Prima di dare la colpa al farmaco
Alcune delle malattie per cui si prendono farmaci pesano di per sé sull’erezione. Il caso tipico è quello del cuore e dei vasi: malattie cardiovascolari e salute sessuale condividono gli stessi fattori di rischio, cioè pressione alta, diabete, colesterolo alto, obesità e fumo, e gli stessi meccanismi di danno alle arterie1. Trovi di più in colesterolo e pressione alta.
Lo stesso vale per l’umore: tra depressione ed erezione c’è un legame a doppio senso.
Poi c’è il peso delle aspettative. In uno studio italiano, 96 uomini con una malattia cardiovascolare appena diagnosticata, e senza problemi di erezione, hanno preso lo stesso beta-bloccante, un farmaco per il cuore e la pressione2. A un terzo di loro non è stato detto quale farmaco fosse, a un terzo sì ma senza parlare degli effetti collaterali, all’ultimo terzo è stato spiegato che poteva dare problemi di erezione.
E in quasi tutti quelli che avevano riferito il problema, è bastato un placebo, cioè una pillola senza principio attivo, per farlo sparire2. Non significa che sia “tutto nella testa”: significa che la paura dell’effetto collaterale può creare ansia, e l’ansia da sola può bastare2. Se ti riconosci, leggi ansia da prestazione.
Pressione alta: non tutti i farmaci sono uguali
Gli uomini curati per la pressione alta hanno disturbi sessuali più spesso di quelli non curati, e questo fa pensare che alcuni farmaci contribuiscano1. Secondo la Società Europea dell’Ipertensione, i diuretici (le pastiglie che fanno urinare di più) e i beta-bloccanti hanno il profilo peggiore, mentre i sartani e un beta-bloccante particolare, il nebivololo, hanno il profilo migliore1.
Il quadro però non è netto. Una revisione di 25 studi randomizzati, con 7.784 pazienti, ha confrontato le principali famiglie di farmaci per la pressione: nella meta-analisi non sono emerse differenze significative tra loro, né rispetto al placebo, e nel complesso il loro effetto sull’erezione appare neutro o trascurabile3. Gli autori avvertono però che nella maggior parte degli studi il rischio di distorsione era preoccupante o alto3.
Il messaggio pratico è uno: se sospetti il farmaco, le opzioni ci sono, ma la scelta spetta al medico.
Altri farmaci da conoscere
Antidepressivi e antipsicotici
Gli effetti sessuali degli antidepressivi sono sottovalutati, anche perché molti pazienti non ne parlano se nessuno lo chiede4. In una meta-analisi, diversi antidepressivi, tra cui vari SSRI e SNRI (che agiscono sulla serotonina), causavano disturbi sessuali più del placebo, con frequenze tra il 25,8% e l’80,3% a seconda del farmaco. Altri invece non mostravano differenze rispetto al placebo4.
Anche per gli antipsicotici le differenze sono ampie: alcuni sono associati a disturbi sessuali nel 16-27% dei pazienti, altri nel 40-60%. La differenza ricalca in parte quella tra i farmaci che fanno salire la prolattina, un ormone, e quelli che non la alzano. E anche qui non è facile distinguere l’effetto del farmaco da quello della malattia5.
Finasteride e dutasteride
Sono farmaci usati per l’ingrossamento benigno della prostata; la finasteride anche contro la caduta dei capelli6,7. In 17 studi controllati con placebo su oltre 46.000 uomini con prostata ingrossata, di età media 64 anni, con il farmaco disfunzione erettile e calo del desiderio erano circa una volta e mezzo più probabili che con il placebo6. Il rischio era più basso negli studi più lunghi, e gli autori raccomandano di informare bene i pazienti prima della prescrizione6.
Più discussa è la cosiddetta sindrome post-finasteride: alcuni uomini riferiscono disturbi sessuali, neuropsichiatrici e fisici che continuano anche dopo aver smesso il farmaco. I dati sono contrastanti e la sua esistenza è ancora oggetto di dibattito, ma i sintomi riferiti non sono trascurabili e servono più ricerca e più attenzione7.
Antidolorifici oppioidi
Gli oppioidi sono antidolorifici usati anche per il dolore cronico. In una meta-analisi di 10 studi su 8.829 uomini, chi li usava aveva un rischio di disfunzione erettile quasi doppio8. La qualità delle prove è bassa e la maggior parte degli studi era una fotografia scattata in un solo momento, quindi il rapporto di causa ed effetto resta da dimostrare8.
Questo elenco non è completo: se prendi un farmaco che non trovi qui, la domanda da fare al medico è la stessa.
Cosa puoi fare senza mettere a rischio la cura
- Non sospendere e non ridurre il farmaco da solo. Parlane con il medico che te lo ha prescritto: quel farmaco cura qualcosa di importante, e spesso esistono alternative con un profilo diverso1,4,5.
- Prendi tu l’iniziativa. Questi disturbi spesso restano nascosti perché nessuno ne parla4: dillo chiaramente, senza imbarazzo.
- Annota i tempi. Quando è comparso il problema rispetto all’inizio della cura o a un cambio di dosaggio? È un’informazione preziosa per chi ti segue.
- Porta l’elenco completo di quello che prendi, compresi i farmaci senza ricetta e gli integratori.
- Non lasciare che la paura decida per te. Conoscere gli effetti collaterali è giusto, ma l’ansia può peggiorare le cose2.
- Cura anche il resto. Pressione alta, diabete, colesterolo, peso e fumo sono fattori di rischio anche per l’erezione1: tenerli sotto controllo fa parte della soluzione.
Fonti
- Viigimaa M, Vlachopoulos C, Doumas M, et al. Update of the position paper on arterial hypertension and erectile dysfunction. J Hypertens. 2020;38(7):1220-1234. PubMed
- Silvestri A, Galetta P, Cerquetani E, et al. Report of erectile dysfunction after therapy with beta-blockers is related to patient knowledge of side effects and is reversed by placebo. Eur Heart J. 2003;24(21):1928-1932. PubMed
- Farmakis IT, Pyrgidis N, Doundoulakis I, et al. Effects of Major Antihypertensive Drug Classes on Erectile Function: a Network Meta-analysis. Cardiovasc Drugs Ther. 2022;36(5):903-914. PubMed
- Serretti A, Chiesa A. Treatment-emergent sexual dysfunction related to antidepressants: a meta-analysis. J Clin Psychopharmacol. 2009;29(3):259-266. PubMed
- Serretti A, Chiesa A. A meta-analysis of sexual dysfunction in psychiatric patients taking antipsychotics. Int Clin Psychopharmacol. 2011;26(3):130-140. PubMed
- Corona G, Tirabassi G, Santi D, et al. Sexual dysfunction in subjects treated with inhibitors of 5α-reductase for benign prostatic hyperplasia: a comprehensive review and meta-analysis. Andrology. 2017;5(4):671-678. PubMed
- Cilio S, Tsampoukas G, Morgado A, et al. Post-finasteride syndrome – a true clinical entity? Int J Impot Res. 2025;37(6):426-435. PubMed
- Zhao S, Deng T, Luo L, et al. Association Between Opioid Use and Risk of Erectile Dysfunction: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Sex Med. 2017;14(10):1209-1219. PubMed
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