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Altre cause

Fumo ed erezione: la sigaretta restringe anche quelle arterie

Il fumo danneggia i vasi sanguigni, compresi quelli del pene: più sigarette e più anni, più rischio. Smettere, però, può migliorare l’erezione.

di Massimo 6 min di lettura

Il fumo è uno dei maggiori fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie8. Ma colpisce anche l’erezione, attraverso gli stessi meccanismi con cui danneggia i vasi sanguigni1.

Una revisione sistematica ha selezionato 13 studi pubblicati tra il 1998 e il 2014: nella maggior parte il fumo risultava associato alla disfunzione erettile, e c’erano prove a favore dei benefici dello smettere1. La conclusione degli autori è netta: il fumo è fortemente associato alla disfunzione erettile1.

Se fumi e hai notato un calo, quindi, vale la pena guardare anche alle sigarette. Perché un’erezione che perde colpi può segnalare un problema ai vasi di tutto il corpo è spiegato nell’articolo su erezione e cuore.

Come il fumo arriva fin lì

L’erezione dipende dalla capacità dei vasi e dei tessuti del pene di rilassarsi. È un processo che passa dall’endotelio, il sottile strato di cellule che riveste i vasi, e da una molecola chiamata ossido nitrico2. Il fumo interferisce a più livelli2:

  • può ridurre il flusso di sangue nelle arterie del pene o provocarne uno spasmo acuto, cioè un restringimento improvviso;
  • con gli anni danneggia l’endotelio e i nervi periferici, e altera la struttura fine dei tessuti erettili;
  • fa aumentare molecole ossidanti che riducono la disponibilità di ossido nitrico.

La revisione sistematica citata all’inizio arriva alla stessa conclusione: alla base del danno ci sono soprattutto il cattivo funzionamento dell’endotelio, la minore disponibilità di ossido nitrico e lo squilibrio tra sostanze ossidanti e antiossidanti, cioè lo stress ossidativo1. Non è ancora chiaro se tutti questi effetti dipendano dalla nicotina o da altre sostanze contenute nel fumo2.

Conta anche il fumo degli altri: secondo la stessa revisione, un’esposizione prolungata al fumo passivo può avere un effetto negativo sull’erezione1.

Più fumi, più rischi

Il legame segue una logica di dose. Una meta-analisi di dieci studi, con oltre 50.000 uomini, ha calcolato che ogni 10 sigarette in più al giorno le probabilità di avere una disfunzione erettile salgono di circa il 14%, e ogni 10 anni di fumo in più di circa il 15%3.

Sono quasi tutti studi “a fotografia”, che osservano le persone in un solo momento: mostrano un’associazione, non una prova definitiva di causa3. Il quadro, però, è coerente con quello che si osserva nei vasi sanguigni1,2, e con un dato ancora più interessante: quello che succede quando si smette.

Smettere funziona, e prima è meglio

In uno studio condotto a Teheran, 281 fumatori con disfunzione erettile avevano chiesto la terapia sostitutiva della nicotina per smettere. Nessuno aveva altri fattori di rischio come pressione alta, diabete o grassi alti nel sangue. All’inizio, la gravità della disfunzione andava di pari passo con la quantità di fumo accumulata negli anni4.

Dopo un anno, l’erezione era migliorata in almeno un quarto di chi aveva smesso, e in nessuno di chi continuava a fumare; peggiorava invece nel 6,8% di chi fumava ancora, contro il 2,5% degli ex fumatori4. Chi era più anziano o partiva da una disfunzione più grave migliorava meno4.

Un altro studio ha seguito per otto settimane uomini che fumavano da molti anni, con cerotti alla nicotina e colloqui di sostegno. Al controllo finale, chi era riuscito a smettere mostrava in laboratorio erezioni più piene e raggiungeva prima il massimo dell’eccitazione rispetto a chi aveva ripreso5.

Nei questionari, invece, il miglioramento della funzione sessuale non era significativamente diverso tra i due gruppi5. Il programma era aperto anche a chi non aveva problemi di erezione, e secondo gli autori i benefici valevano a prescindere dalla situazione di partenza5.

Alcuni effetti possono essere molto rapidi. In un piccolo studio dell’Università di Modena su 20 fumatori con disfunzione erettile, già 24-36 ore dopo l’ultima sigaretta l’ecocolordoppler del pene (un’ecografia che misura il flusso di sangue) mostrava un miglioramento di alcuni parametri6. Per uno di questi, gli uomini con valori normali passavano da 5 su 20 a 17 su 206. Gli stessi autori, però, ritengono necessarie altre verifiche6.

E la sigaretta elettronica? I dati sono ancora pochi. In un ampio campione di uomini americani, chi la usava ogni giorno riferiva più spesso una disfunzione erettile di chi non l’aveva mai usata, con probabilità più che doppie anche tenendo conto di età e malattie cardiovascolari7. Si tratta però di dati raccolti in un solo momento, che da soli non dimostrano un rapporto di causa.

Cosa puoi fare da domani

  • Punta a smettere del tutto. I miglioramenti misurati negli studi riguardano chi ha smesso4,5.
  • Non rimandare. L’età e la gravità del problema riducono le probabilità di miglioramento4, mentre il rischio cresce con gli anni di fumo3.
  • Fatti aiutare. Il Telefono Verde contro il Fumo dell’ISS, 800 554088, è nazionale, gratuito e anonimo, risponde dal lunedì al venerdì e indica anche le strutture pubbliche che aiutano a smettere8. Chiedi anche al medico di famiglia quali aiuti sono adatti a te.
  • Tieni lontano il fumo degli altri. Un’esposizione prolungata al fumo passivo può pesare anche sull’erezione1.
  • Non considerare innocua la sigaretta elettronica. Sull’erezione i dati sono pochi, e quelli disponibili non sono rassicuranti7.
  • Muoviti. Nello studio americano sulla sigaretta elettronica, chi faceva attività fisica aveva meno probabilità di disfunzione erettile7; quanto movimento serve è spiegato nell’articolo sulla sedentarietà.

Fonti

  1. Verze P, Margreiter M, Esposito K, et al. The Link Between Cigarette Smoking and Erectile Dysfunction: A Systematic Review. Eur Urol Focus. 2015;1(1):39-46. PubMed
  2. Tostes RC, Carneiro FS, Lee AJ, et al. Cigarette smoking and erectile dysfunction: focus on NO bioavailability and ROS generation. J Sex Med. 2008;5(6):1284-1295. PubMed
  3. Cao S, Gan Y, Dong X, et al. Association of quantity and duration of smoking with erectile dysfunction: a dose-response meta-analysis. J Sex Med. 2014;11(10):2376-2384. PubMed
  4. Pourmand G, Alidaee MR, Rasuli S, et al. Do cigarette smokers with erectile dysfunction benefit from stopping?: a prospective study. BJU Int. 2004;94(9):1310-1313. PubMed
  5. Harte CB, Meston CM. Association between smoking cessation and sexual health in men. BJU Int. 2012;109(6):888-896. PubMed
  6. Sighinolfi MC, Mofferdin A, De Stefani S, et al. Immediate improvement in penile hemodynamics after cessation of smoking: previous results. Urology. 2007;69(1):163-165. PubMed
  7. El-Shahawy O, Shah T, Obisesan OH, et al. Association of E-Cigarettes With Erectile Dysfunction: The Population Assessment of Tobacco and Health Study. Am J Prev Med. 2022;62(1):26-38. PubMed
  8. Istituto Superiore di Sanità. 800 554088 Telefono Verde contro il Fumo. iss.it

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