Cibi afrodisiaci: miti e verità
Ostriche, cioccolato, peperoncino: le prove che migliorino l’erezione mancano. Cosa dice invece la ricerca su frutta e dieta, e perché diffidare degli integratori.
Cercare un rimedio che potenzi le prestazioni sessuali è un’ossessione antica quanto la storia1. Ostriche, cioccolato, peperoncino: la fama di “cibi dell’amore” è dura a morire, e il fascino è comprensibile, perché unisce due piaceri. Ma quando dalle leggende si passa agli studi, il quadro cambia.
Una revisione pubblicata nel 2010 ha esaminato gli afrodisiaci naturali più diffusi: secondo l’autore, le prove disponibili non ne sostengono nessuno come trattamento efficace dei disturbi sessuali, né maschili né femminili1.
Ostriche, cioccolato e peperoncino: cosa c’è di vero
Ostriche e zinco
Le ostriche sono una fonte eccezionale di zinco2, e lo zinco ha davvero a che fare con gli ormoni maschili: una carenza grave o moderata si associa a ipogonadismo, cioè a una ridotta funzione dei testicoli, che producono il testosterone3. In un piccolo esperimento, quattro giovani uomini messi a dieta povera di zinco per 20 settimane hanno visto il loro testosterone calare3.
Da qui a dire che le ostriche migliorino l’erezione, però, il passo è lungo. Quell’esperimento riguardava una carenza provocata apposta, non chi mangia in modo vario, e sugli afrodisiaci naturali in generale i dati di efficacia restano deludenti1,3.
Cioccolato
Al cioccolato la tradizione attribuisce da tempo un effetto afrodisiaco4. Un gruppo dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha voluto verificarlo analizzando i dati di 153 donne: chi ne mangiava ogni giorno aveva punteggi di funzione sessuale più alti, ma era anche più giovane, e tenendo conto dell’età la differenza spariva4. In più, lo studio riguardava le donne, non l’erezione.
Peperoncino
Sul peperoncino esiste uno studio curioso. In Francia, 114 uomini hanno condito a piacere un piatto di purè: chi aveva più testosterone nella saliva usava spontaneamente più salsa piccante5. Secondo gli autori, la preferenza per il piccante è legata ai livelli di testosterone5. Ma è una correlazione: non dimostra che il peperoncino faccia salire il testosterone, né tantomeno che migliori l’erezione.
Dove la ricerca trova davvero qualcosa
Se il singolo cibo non fa miracoli, l’alimentazione nel suo insieme sembra contare.
Uno studio americano ha seguito per 10 anni 25.096 uomini, tutti professionisti sanitari6. Chi assumeva più flavonoidi di tre tipi (antocianine, flavanoni e flavoni), sostanze presenti soprattutto in frutta, verdura, tè e vino, aveva un rischio più basso di sviluppare disfunzione erettile; sotto i 70 anni la riduzione era dell’11-16%6. Mangiare più frutta, nel complesso, si associava a un rischio più basso del 14%6.
Nello studio le fonti principali di queste sostanze erano fragole, mirtilli, mele e pere, agrumi e vino rosso, e il legame più chiaro emergeva con gli agrumi6. Il vino, però, porta con sé l’alcol, e per l’alcol il discorso è un altro: lo trovi in L’alcol e l’erezione.
Chi univa un consumo alto di antocianine e flavanoni a un’attività fisica regolare aveva il rischio più basso di tutti: il 21% in meno rispetto a chi ne assumeva poche e si muoveva poco6.
Nello stesso grande studio, un’altra analisi ha guardato alla dieta nel suo complesso: tra gli uomini sotto i 60 anni, chi seguiva di più lo schema mediterraneo aveva un rischio di disfunzione erettile più basso (rischio relativo 0,78) rispetto a chi lo seguiva meno7.
Sono studi osservazionali: mostrano un’associazione, non provano che sia il cibo a proteggere. Cosa succede quando si cambia davvero stile di vita è raccontato in Dimagrire migliora l’erezione?.
Attenzione agli “afrodisiaci naturali” in capsule
Il rischio più concreto non sta nel piatto, ma negli integratori venduti per la sessualità. Già la revisione sugli afrodisiaci naturali metteva in guardia dall’aggiunta fraudolenta di farmaci1.
Un’analisi delle segnalazioni della FDA, l’agenzia statunitense che vigila su farmaci e alimenti, ha contato tra il 2007 e il 2016 ben 776 integratori adulterati, cioè con principi attivi farmacologici non dichiarati: 353, il 45,5%, erano venduti per migliorare le prestazioni sessuali8. Alcuni prodotti sono risultati adulterati di nuovo anche dopo un primo avviso8.
Questi farmaci nascosti possono causare effetti seri, per esempio interagendo con altri medicinali che prendi o con malattie che hai8. “Naturale”, insomma, non vuol dire né efficace né sicuro.
Cosa puoi fare, a tavola e fuori
- Metti più frutta nel piatto, agrumi e frutti di bosco compresi: sono tra le fonti di flavonoidi studiate6.
- Pensa allo schema, non al singolo cibo. Uno stile mediterraneo nel suo insieme si associa a meno disfunzione erettile7.
- Abbina la tavola al movimento. Frutta e attività fisica insieme si associavano al rischio più basso6.
- Goditi ostriche e cioccolato per quello che sono: un piacere a tavola, senza aspettarti effetti speciali1.
- Diffida degli integratori “per la virilità”, soprattutto se comprati online o se prendi altri farmaci8.
- Se il problema dura, cerca la causa con il medico: da dove si parte è spiegato in Quando andare dal medico.
Fonti
- Shamloul R. Natural aphrodisiacs. J Sex Med. 2010;7(1 Pt 1):39-49. PubMed
- Murphy EW, Willis BW, Watt BK. Provisional tables on the zinc content of foods. J Am Diet Assoc. 1975;66(4):345-355. PubMed
- Prasad AS, Mantzoros CS, Beck FW, et al. Zinc status and serum testosterone levels of healthy adults. Nutrition. 1996;12(5):344-348. PubMed
- Salonia A, Fabbri F, Zanni G, et al. Chocolate and women’s sexual health: An intriguing correlation. J Sex Med. 2006;3(3):476-482. PubMed
- Bègue L, Bricout V, Boudesseul J, et al. Some like it hot: testosterone predicts laboratory eating behavior of spicy food. Physiol Behav. 2015;139:375-377. PubMed
- Cassidy A, Franz M, Rimm EB. Dietary flavonoid intake and incidence of erectile dysfunction. Am J Clin Nutr. 2016;103(2):534-541. PubMed
- Bauer SR, Breyer BN, Stampfer MJ, et al. Association of Diet With Erectile Dysfunction Among Men in the Health Professionals Follow-up Study. JAMA Netw Open. 2020;3(11):e2021701. PubMed
- Tucker J, Fischer T, Upjohn L, et al. Unapproved Pharmaceutical Ingredients Included in Dietary Supplements Associated With US Food and Drug Administration Warnings. JAMA Netw Open. 2018;1(6):e183337. PubMed
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