Quando l’erezione fa i capricci, una reazione frequente è il silenzio4. Si spera che passi, si cambia discorso, si evita l’argomento e a volte anche le carezze, per paura che “portino” lì. Ma chi ti sta accanto se ne accorge comunque, e nel silenzio ognuno si fa la sua idea di che cosa stia succedendo.
Parlarne non risolve tutto da solo, ma toglie peso. E la ricerca indica che il modo in cui una coppia comunica sul sesso va di pari passo con il funzionamento e la soddisfazione della sua vita sessuale. Se invece stai leggendo perché succede alla persona che ami, c’è un articolo pensato per te: se succede al tuo partner.
Perché il silenzio pesa
Intanto, non siete i soli. Nella grande indagine britannica Natsal-3, tra chi aveva una relazione sessuale da almeno un anno, il 18,0% degli uomini e il 17,1% delle donne diceva che la persona con cui stava aveva avuto difficoltà sessuali1.
Nella stessa indagine, gli uomini che non riuscivano a parlare facilmente di sesso nella coppia rientravano molto più spesso nel gruppo con la funzione sessuale più bassa (odds ratio 2,36)1. È un’associazione: non dice che cosa venga prima, ma mostra quanto le due cose vadano insieme.
Il silenzio pesa anche su chi ti sta accanto. In un’indagine francese su 507 donne tra 20 e 65 anni, un quarto aveva vissuto i problemi di erezione del partner. Il 92% diceva di aver reagito cercando di rassicurarlo e di incoraggiarlo, ma molte ritenevano che fosse proprio l’atteggiamento di lui, tra insistenza, chiusura, evitamento e silenzio, a peggiorare le difficoltà4.
Lo stesso studio nota che il medico viene consultato ancora poco, spesso perché si pensa che il problema sia irreversibile, magari attribuendolo all’età4. Sul perché non sia solo “colpa dell’età” c’è un articolo dedicato.
Nelle coppie che arrivano dal medico per una disfunzione erettile, l’evitamento può allargarsi a tutta l’intimità. In uno studio su 128 coppie, solo circa il 10% si era scambiato baci o carezze sensuali nelle quattro settimane precedenti, e quasi metà non aveva alcuna attività sessuale da circa due anni e mezzo6.
Che cosa dice la ricerca sul parlarne
Una meta-analisi di 48 studi ha trovato che una migliore comunicazione sessuale nella coppia si associa a una migliore funzione sessuale in generale e anche a una migliore funzione erettile2. Un’altra, su 93 studi e 38.499 persone in una relazione, ha osservato che per la soddisfazione di coppia e sessuale conta più la qualità della comunicazione che la sua frequenza3. Non serve parlarne spesso: serve parlarne bene.
Parlarne aiuta anche a evitare malintesi. In uno studio su uomini con disfunzione erettile e sulle loro partner, i due membri della coppia vedevano il problema in modo molto simile; ma i punti su cui non erano d’accordo potevano portare a rimandare le cure o a litigare5.
Anche i medici lo sanno. Le linee guida americane chiedono che, per ogni trattamento, il medico si assicuri che l’uomo e la persona con cui sta ne capiscano benefici e svantaggi7. E la Società europea di medicina sessuale raccomanda, quando possibile, di coinvolgere anche chi sta accanto all’uomo nella valutazione e nella cura, lavorando sull’accordo tra i due e sulle decisioni condivise8.
Cosa puoi fare: come iniziare il discorso
- Scegli il momento giusto. Meglio una situazione tranquilla, lontano dal letto e non subito dopo un tentativo andato male.
- Parti da come ti senti. Una frase semplice, come “mi dispiace per l’altra sera, mi preoccupa e vorrei parlarne con te”, apre più di un lungo silenzio.
- Togli il dubbio sull’attrazione. Se il problema non ha niente a che fare con il desiderio per l’altra persona, dillo chiaramente. Dove le idee dei due divergono, è più facile che nascano tensioni5.
- Trattatelo come una questione di coppia. Gli esperti europei parlano di accordo tra i due e di decisioni condivise8: cercate insieme le informazioni e decidete insieme i passi successivi, invece di lasciare tutto il peso a uno solo.
- Non sparire dall’intimità. Baci, carezze e vicinanza non devono diventare un esame. Nell’indagine francese, le donne soffrivano molto più per la mancanza di dialogo che per l’assenza di penetrazione, indicata solo dal 3%4.
- Ascolta anche l’altra parte. Chiedi come vive la situazione. Anche chi ti sta accanto può avere preoccupazioni, priorità o difficoltà sessuali proprie, che vale la pena conoscere. Nello studio sulle 128 coppie, l’83,7% degli uomini considerava importante il rapporto completo, contro il 20,2% delle partner; e alcune di loro presentavano a loro volta disturbi da valutare6.
- Valutate insieme se andare dal medico. Se ti va, la visita si può fare in due: qui trovi come si svolge. Se la tensione ti blocca proprio sul momento, leggi anche ansia da prestazione.
Fonti
- Mitchell KR, Mercer CH, Ploubidis GB, et al. Sexual function in Britain: findings from the third National Survey of Sexual Attitudes and Lifestyles (Natsal-3). Lancet. 2013;382(9907):1817-1829. PubMed
- Mallory AB, Stanton AM, Handy AB. Couples’ Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. J Sex Res. 2019;56(7):882-898. PubMed
- Mallory AB. Dimensions of couples’ sexual communication, relationship satisfaction, and sexual satisfaction: A meta-analysis. J Fam Psychol. 2022;36(3):358-371. PubMed
- Colson MH. [Women faced with the problem of erectile dysfunction: women’s view on a male problem]. Prog Urol. 2005;15(4):710-716. PubMed
- Fisher WA, Eardley I, McCabe M, et al. Erectile dysfunction (ED) is a shared sexual concern of couples I: couple conceptions of ED. J Sex Med. 2009;6(10):2746-2760. PubMed
- Riley A, Riley E. Behavioural and clinical findings in couples where the man presents with erectile disorder: a retrospective study. Int J Clin Pract. 2000;54(4):220-224. PubMed
- Burnett AL, Nehra A, Breau RH, et al. Erectile Dysfunction: AUA Guideline. J Urol. 2018;200(3):633-641. PubMed
- Dewitte M, Bettocchi C, Carvalho J, et al. A Psychosocial Approach to Erectile Dysfunction: Position Statements from the European Society of Sexual Medicine (ESSM). Sex Med. 2021;9(6):100434. PubMed
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