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Alcol

Quanto è troppo? Le soglie di rischio e i segnali da non ignorare

Cos’è un’unità alcolica, quali limiti indica l’Istituto Superiore di Sanità per gli uomini e tre domande per capire da solo se stai bevendo troppo.

di Massimo 6 min di lettura

In Italia il bicchiere a tavola, soprattutto di vino, è considerato parte dell’alimentazione e della vita sociale1. Proprio per questo è facile non accorgersi di quanto si beve davvero. Eppure nel 2024 il 21,8% dei maschi sopra gli 11 anni beveva in un modo che l’Istituto Superiore di Sanità considera a rischio: in tutto, tra uomini e donne, oltre 8 milioni di persone2.

Anche per l’erezione la quantità conta. Negli uomini con dipendenza da alcol, è proprio quanto si beve il fattore che pesa di più sui disturbi sessuali6; l’effetto di una singola serata è raccontato nell’articolo su alcol ed erezione. Ma dove passa il confine tra un consumo a basso rischio e uno che non lo è?

Prima di tutto: cos’è un’unità alcolica

I limiti si contano in unità alcoliche. Un’unità corrisponde a 12 grammi di alcol puro, cioè circa1:

  • un bicchiere di vino da 125 ml a 12 gradi;
  • una lattina di birra da 330 ml a 4,5 gradi;
  • un bicchierino di superalcolico da 40 ml a 40 gradi.

Il conto dipende da quantità e gradazione. Una birra da mezzo litro alla stessa gradazione vale circa un’unità e mezza, e un calice di vino più pieno di 125 ml vale più di un’unità1. Il bicchiere “a occhio”, insomma, tende a ingannare.

Le soglie per gli uomini

L’Istituto Superiore di Sanità indica livelli da non superare mai, che non sono una dose consigliata1:

  • 2 unità al giorno per gli uomini adulti;
  • 1 unità al giorno dopo i 65 anni;
  • zero sotto i 18 anni, e meglio evitare fino ai 25.

La soglia più bassa dopo i 65 anni non è un dettaglio: tra gli uomini, la fascia d’età più a rischio dopo quella dei 16-17enni è proprio quella degli over 652.

Chi supera questi livelli è considerato un consumatore a rischio1. Le soglie, però, non tracciano un confine tra “sicuro” e “pericoloso”: secondo l’ISS non è possibile stabilire limiti sotto i quali i rischi si annullano3, e nessun consumo di alcol può essere raccomandato per la salute1.

Conta anche il modo. Bere fuori dai pasti fa salire di più l’alcol nel sangue, a parità di quantità3. E conta la singola serata: l’ISS definisce binge drinking, cioè “abbuffata alcolica”, il consumo di più di 6 bicchieri in un’unica occasione1. La sorveglianza PASSI, che raccoglie i dati sulla salute degli adulti, usa per gli uomini una soglia più bassa: 5 o più unità3.

Secondo il criterio ISS, basta un episodio di binge drinking nell’anno per rientrare tra i consumatori a rischio, a prescindere da quanto si beve negli altri giorni1.

I limiti dell’ISS riguardano la salute in generale, non l’erezione in particolare1. Che cosa succede a fegato, ormoni e nervi quando si va oltre ogni giorno è spiegato nell’articolo sul bere tutti i giorni.

Il test delle tre domande

Per capire se stai esagerando esiste un questionario semplice, l’AUDIT, validato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: dieci domande, di cui le prime tre bastano per un primo controllo4. Queste tre domande, note come AUDIT-C, riguardano4,5:

  1. quanto spesso bevi;
  2. quanto bevi di solito;
  3. quanto spesso ti capita di bere 6 o più bicchieri in un’unica occasione.

In uno studio americano su pazienti di ambulatori per veterani, queste tre domande hanno riconosciuto chi beveva troppo almeno quanto il questionario completo5.

Ogni risposta ha un punteggio, e le soglie sono diverse per uomini e donne4: il calcolo preciso lo fa il medico. Ma puoi già usare le domande come uno specchio. Se bevi quasi ogni giorno più di 2 unità, o se nell’ultimo anno ti è capitato di superare i 6 bicchieri in una sola serata, sei già oltre i limiti indicati dall’ISS1.

Se le risposte ti fanno pensare, l’ISS consiglia di parlarne con il medico, che può completare il test con le altre sette domande e con un colloquio4. A seconda del punteggio, il questionario completo distingue tra assenza di rischio, basso rischio, consumo rischioso, consumo dannoso e dipendenza4.

Non è una formalità. Secondo i dati 2024, in Italia ci sono circa 730.000 consumatori “dannosi”, cioè persone che avrebbero bisogno di essere seguite dai servizi; molti però arrivano tardi, quando il danno è già andato avanti2.

Cosa puoi fare questa settimana

  • Conta per sette giorni. Annota ogni bicchiere e convertilo in unità, senza cambiare nulla: è il modo più semplice per vedere dove sei.
  • Se bevi, fallo a tavola. Fuori dai pasti l’alcol nel sangue sale di più3.
  • Tieni d’occhio le serate. Anche un solo episodio con più di 6 bicchieri ti fa rientrare tra i consumatori a rischio1.
  • Parlane con il medico di famiglia. Secondo l’ISS, un colloquio di 10-15 minuti, il cosiddetto intervento breve, è uno degli strumenti più efficaci e meno costosi per ridurre il rischio legato all’alcol4. Se c’è anche un problema di erezione, leggi quando andare dal medico per sapere cosa aspettarti dalla visita.
  • Se preferisci l’anonimato, chiama. Il Numero Verde Dipendenze dell’ISS, 800 940 789, è gratuito e anonimo, risponde dal lunedì al venerdì e ha un’area dedicata all’alcol7.

Fonti

  1. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro. Alcol: aspetti epidemiologici in Italia. epicentro.iss.it
  2. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro. Consumo di alcol in Italia: la Relazione annuale del Ministro della Salute al Parlamento con i dati 2024. epicentro.iss.it
  3. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, sorveglianza PASSI. Consumo di alcol: dati di popolazione adulta. epicentro.iss.it
  4. Istituto Superiore di Sanità – Osservatorio Nazionale Alcol. AUDIT: Alcohol Use Disorders Identification Test. Intercettare precocemente e prevenire è meglio che rischiare. 2011. epicentro.iss.it
  5. Bush K, Kivlahan DR, McDonell MB, et al. The AUDIT alcohol consumption questions (AUDIT-C): an effective brief screening test for problem drinking. Ambulatory Care Quality Improvement Project (ACQUIP). Alcohol Use Disorders Identification Test. Arch Intern Med. 1998;158(16):1789-1795. PubMed
  6. Arackal BS, Benegal V. Prevalence of sexual dysfunction in male subjects with alcohol dependence. Indian J Psychiatry. 2007;49(2):109-112. PubMed
  7. Istituto Superiore di Sanità. Numero Verde Nazionale Dipendenze: 800 940 789. iss.it

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